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La
flessibilità di un cavo è funzione, per una sezione definita, del
diametro dei trefoli elementari che la costituiscono. La trafilatura
dell'Alluminio non legato non pone problema alcuno fino all'ottenimento
dei trefoli, composti da fili di diametro 0,30 mm. per dei diametri
inferiori questa operazione è più delicata, ed in particolare il
numero delle rotture può diventare importante. Per porre rimedio,
bisogna utilizzare una lega di Alluminio. In effetti il carico di
rottura massimale dell'alluminio non legato è relativamente debole, e
lo sforzo necessario al passaggio nelle filiere conduce alla rottura del
filo in concomitanza ad un difetto metallurgico seppur minimo. E' dunque
raccomandato per tutte le piccole sezioni, l'utilizzo di leghe, di
preferenza 131050, od una lega della famiglia 6101. E' ugualmente
indispensabile l'impiego di un metallo privo d'impurità che potrebbero
costituire dei punti deboli nella trafilatura. Le caratteristiche
richieste ai fili elementari di un cavo flessibile dipendono dalle
condizioni d'impiego ma sono generalmente:
- dalle buone proprietà meccaniche (carico rottura ed allungamento)
- una buona tenuta alle flessioni alternate
- una buona tenuta alla corrosione
- una buona stabilità in temperatura
- una conducibilità elettrica elevata
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